Nel 1981 viene creata la prima consociata in Germania e prende così avvio la strategia di espansione all’estero, realizzata tramite l’avvio di filiali e in alcuni casi, di joint venture. Sempre nel 1981 viene acquistata la Meccanoptica di Leonardo, internazionalmente conosciuta per l’elevata affidabilità e qualità del suo marchio: Sferoflex. Inoltre è nel corso decennio ’80-’90 che si realizza anche un notevole ampliamento della struttura produttiva e alla fabbrica di Agordo si aggiungono altri stabilimenti produttivi del Gruppo: Rovereto, Sedico e Cencenighe.
Nel 1988 cominciano le collaborazioni col mondo fashion e le linee di prodotto firmate permettono a Luxottica di conquistare la fascia di mercato più alta e aumentare l’immagine del Gruppo.
Dagli anni ’90, l’azienda intraprende una campagna acquisti di marchi prestigiosi e si avvia un’incredibile serie di successi di vendita, specialmente negli USA, dove nel 1990 Luxottica viene collocata alla Borsa di New York. Ancora una volta l’impresa agordina, spinta dalla forte esigenza di consolidare sempre di più la propria immagine internazionale, intraprende con coraggio una strada nuova ed ambiziosa che la porterà a raggiungere un ulteriore traguardo: diventare una vera impresa multinazionale.
Le acquisizioni degli anni ’90 testimoniano come la strategia di crescita di Luxottica sia stata fondamentale sull’impegno nello sfruttare al massimo le proprie risorse e competenze, integrandole e ottimizzandole con quelle, di volta in volta, acquistate dalle altre imprese.
Con l’acquisizione di Vogue nel 1990 e di Persol nel 1995 inizia anche lo spostamento della produzione verso il settore sole. Ma è nel 1999 che Luxottica compie il vero grande salto acquisendo da Bausch & Lomb il marchio Ray-Ban che rafforza significativamente la posizione di Luxottica nel mercato sole.
Sull’onda del rilancio dei marchi acquistati e della conseguente creazione di valore, a fine 2000 Del Vecchio compie un ennesimo passo storico quotando le azioni Luxottica presso la Borsa di Milano.
Nel 2004 prende infatti avvio un forte processo di evoluzione e rafforzamento della struttura manageriale del Gruppo, le cui dimensioni e complessità gestionale richiedono una sempre maggiore strutturazione. Del Vecchio comprende e fa propria la necessità di “cambiare, senza stravolgere” alfine di “dare continuità all’azienda”e alla sua formula imprenditoriale, cosicché affida a un manager giovane come Guerra il compito di guidare Luxottica verso il futuro. La nuova gestione inizia all’insegna della continuità, riaffermando la centralità del prodotto e stringendo accordi di licenza con nuove e prestigiosissime griffe.
Dopo che il portafoglio di Luxottica si è arricchito dei brand Versace e Prada nel 2003, l’anno successivo si aggiungono anche Donna Karan e Dolce&Gabbana, mentre le maison Bulgari e Chanel rinnovano la loro fiducia prolungando gli accordi preesistenti. Nel 2006 vengono infine firmate altre due importantissime partnership: Polo Ralph Lauren si affida a Luxottica per il design, la produzione e la distribuzione in esclusiva in tutto il mondo delle proprie collezioni vista e sole, subito imitato dal gioielliere americano Tiffany & Co., che sceglie il nostro Gruppo per debuttare nel mondo dell’occhialeria.
L’attenzione allo sviluppo dei marchi propri non viene comunque meno: Ray-Ban continua ad essere il cavallo vincente su cui puntare e ad Agordo, nel 2003, si decide anche il lancio della prima collezione Ray-Ban vista: una scelta coraggiosa ripagata da un enorme successo. Si punta con decisione anche su Persol, marchio ricco di storia e carica emotiva, Vogue, Arnette e REVO. Il definitivo ribilanciamento del portafoglio a favore dei marchi propri avviene infine con la grande operazione Oakley. Nel giugno 2007, Luxottica annuncia infatti l’acquisizione del leader mondiale nell’ottica sportiva, la cui gamma di prodotti va dagli occhiali da sole alle maschere da sci, finanche alle montature da vista; l’integrazione con Oakley parte immediatamente e dà subito i suoi frutti.
In questi ultimi anni, impetuoso anche lo sviluppo del comparto produttivo: la superficie dello stabilimento di Agordo aumenta in modo consistente grazie alla realizzazione di una nuova palazzina a due piani, collegata al blocco principale; la sede di Sedico si amplia con un nuovo complesso staccato dalla Logistica; Pederobba si sviluppa in un’articolata struttura, formata da due blocchi collegati da un tunnel, che quasi ne raddoppia le dimensioni; il sito di Lauriano cresce notevolmente sviluppando la produzione di lenti in plastica e anche Rovereto realizza un ampliamento attraverso la copertura di un cortile interno.
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