250 milioni di bisognosi; cure oculistiche per tutti; contatto drammatico con la realtà
Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità, 250 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di problemi della vista solo perché non hanno accesso ad occhiali e/o esami oculistici. Questi problemi compromettono la capacità dei bambini di seguire le lezioni, quindi di apprendere, e tolgono agli adulti indipendenza, mobilità a qualità della vita.
I volontari della Fondazione OneSight dispiegano dinnanzi a coloro che sono in difficoltà un nuovo mondo di pura e chiara visione.
Incontro con Angel, Los Angeles, 2009
Nel corso di una recente missione, alcuni volontari di OneSight hanno visitato una timida bambina di nome Angel.
Mentre aspettavano l’intervento del medico, l’insegnante della piccola spiegò che Angel frequentava ‘classi speciali’ poiché non era in grado di
comprendere immagini e lettere dell’alfabeto. Durante la visita il dottore constatò che Angel non riusciva a vedere la propria mano davanti il suo viso. Non appena il nuovo paio di occhiali fu messo sul viso di Angel, la bimba iniziò a guardarsi intorno con vivo stupore ed iniziò ad indicare i vari oggetti presenti nella stanza. A partire da quel mattino Angel si svegliò finalmente dal suo mondo annebbiato e da quel pomeriggio il mondo intero cambiò davanti ai suoi occhi, quello fu per lei il suo primo vero giorno di vita.
Incontro con Victory, Thailandia, 2007
Victory, è un monaco Thailandese di 34 anni e rappresenta il sesto milionesimo paziente aiutato dalla Fondazione ‘Give the Gift of Sight’ Victory vive e lavora nel primo ed unico tempio delle province Thailandesi che insegna la lingua Bali. Prima di ricevere i suoi occhiali, Victory fu obbligato a rinunciare alla sua attività di insegnamento agli altri monaci buddhisti. Ora, non solo è in grado di trasmettere i suoi insegnamenti, ma ha una visione molto più chiara del monto attorno a lui.